Come per la sicurezza sul lavoro, anche per la sicurezza delle informazioni tutto parte dalla valutazione dei rischi. È richiesta dall'art. 32 del GDPR, dalla NIS2 e dagli standard come la ISO/IEC 27001, e permette di investire dove serve davvero.
Come lavoriamo
- mappatura degli asset: dati, applicazioni, dispositivi, servizi in cloud, impianti e macchine connesse;
- analisi delle minacce e delle vulnerabilità organizzative e tecniche, con il supporto del fornitore IT;
- stima della probabilità e dell'impatto su riservatezza, integrità e disponibilità;
- piano di trattamento del rischio con priorità, responsabili e scadenze;
- verifica periodica dell'attuazione delle misure.
Il risultato è un documento leggibile anche da chi non è un tecnico, utile per la direzione, per i controlli delle autorità e per i clienti che chiedono garanzie sulla sicurezza dei dati.




