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Settore tessile 2026: EPR tessile, GOTS 8.0 e nuove versioni GRS e RCS

Per le aziende tessili il 2026 è un anno di cambiamenti su due fronti: le nuove regole europee sulla responsabilità estesa del produttore (EPR) e l'aggiornamento degli standard di certificazione più richiesti dai brand.

EPR tessile

  • la Direttiva (UE) 2025/1892, che modifica la direttiva quadro sui rifiuti, rende obbligatori i regimi EPR per prodotti tessili, calzature e accessori;
  • gli Stati membri devono istituire i regimi entro 30 mesi dall'entrata in vigore della direttiva, con un anno in più per le microimprese;
  • gli obblighi riguardano anche chi vende online da altri Paesi;
  • in Italia il Ministero dell'Ambiente ha predisposto lo schema di decreto sull'EPR tessile, con un ruolo centrale dei consorzi di filiera per la raccolta e il riciclo.

Nuove versioni degli standard

  • GOTS 8.0 (Global Organic Textile Standard): pubblicata nel 2026, sarà il riferimento obbligatorio per gli audit dal 1° marzo 2027; rafforza due diligence, gestione dei gas serra ed efficienza nell'uso di acqua, energia e chimici;
  • GRS 5.0 e RCS 3.0 (Textile Exchange): utilizzabili dal 1° luglio 2026 e obbligatorie per gli audit dal 31 dicembre 2026, con il nuovo modulo di dichiarazione del materiale recuperato;
  • Textile Exchange sta inoltre unificando i propri standard nel nuovo Materials Matter Standard, previsto come obbligatorio dalla fine del 2027.

Cosa fare adesso

  • verificare la versione dello standard su cui sarà condotto il prossimo audit;
  • aggiornare procedure, tracciabilità dei materiali e documentazione dei fornitori;
  • mappare i prodotti immessi sul mercato in vista degli obblighi EPR.

ITEC ProSafe H&S affianca le aziende del settore tessile nel percorso verso le certificazioni GOTS e GRS e nell'adeguamento alle nuove versioni.

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