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Modello 231: perché è decisivo per i reati in materia di sicurezza e ambiente

Il D.Lgs. 231/2001 prevede la responsabilità amministrativa degli enti per alcuni reati commessi nel loro interesse o vantaggio da amministratori, dirigenti o dipendenti. Tra i reati presupposto ci sono anche quelli più vicini all'attività quotidiana delle imprese.

Sicurezza e ambiente tra i reati presupposto

  • art. 25-septies: omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro;
  • art. 25-undecies: reati ambientali, come la gestione illecita di rifiuti, gli scarichi non autorizzati, il superamento dei limiti di emissione;
  • le sanzioni per l'ente possono essere pecuniarie e interdittive (ad esempio esclusione da contratti pubblici e finanziamenti).

Il Modello come esimente

L'ente non risponde se dimostra di aver adottato ed efficacemente attuato un Modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire i reati, vigilato da un Organismo di Vigilanza. Per la sicurezza sul lavoro l'art. 30 del D.Lgs. 81/08 indica i requisiti del modello e riconosce il valore dei sistemi di gestione conformi alle norme tecniche, come la ISO 45001.

Il Modello deve prevedere anche i canali di segnalazione whistleblowing previsti dal D.Lgs. 24/2023.

ITEC ProSafe H&S si occupa di audit e implementazione dei Modelli 231, integrandoli con i sistemi di gestione esistenti.

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